La Belvedere Culturale:

L'intento della Belvedere é quello di far scoprire il terriotorio a 360°. Oltre alla bellezza paesaggistica, al cibo e alle tradizioni locali, il Mendrisiotto ospita musei di spessore internazionale. L'edizione 2020 ha in cartellone La Belvedere Culturale, una pedalata di ca. 12 km con visita accompagnata a 3 dei più noti musei della regione. Il facile percorso accessible a tutti e con qualsiasi tipo di bicicletta, condurrà i partecipanti alla scoperta del Museo d'arte Mendrisio, la Pinacoteca Züst a Rancate e il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto. La gita ha in programma la visita dei 3 musei ed un aperitivo offerto presso l'Osteria Vignetta a Mendrisio.
L'appuntamento é per sabato 25 luglio alle ore 09:00.
La Belvedere Culturale gode del sostegno degli uffici attività culturali, sport e tempo libero della Città di Mendrisio oltre ai musei che apriranno le loro porte ai partecipanti.
Il Museo d’arte Mendrisio può oggi vantare una collezione di opere che spaziano dal XVI al XX secolo e che documentano capillarmente soprattutto la storia artistica locale. Grazie a importanti acquisizioni, il Museo d’arte Mendrisio ha costituito dal 1980 un patrimonio regionale di eccezionale significato. Tra queste vanno citate le donazioni Aldo e Aldina Grigioni, Dante Rocchetti, Gino e Gianna Macconi, i cui fondi hanno consentito di delineare nei dettagli la storia artistica locale dell’ultimo secolo e porre anche l’accento su autori di risonanza internazionale. A queste si sono aggiunte in tempi recenti, le donazioni Luigi Meroni, con pregevoli lavori di importanti autori lombardi e ticinesi del XX secolo, e la donazione Nene e Luciano Bolzani, focalizzata soprattutto sull’arte italiana del dopoguerra. Di grande rilievo è inoltre il Fondo di un protagonista dell’arte ticinese e lombarda del XX secolo, Pietro Chiesa, comprendente oltre 500 opere tra dipinti e grafica e il prezioso archivio dell’artista. Il Museo d’arte Mendrisio custodisce inoltre gli oltre 650 Trasparenti eseguiti dalla fine del XVIII secolo fino ai giorni nostri per le processioni della Settimana Santa. Patrimonio di straordinario valore, essi costituiscono una testimonianza unica, storica e religiosa della regione. Una parte importante di queste opere è attualmente esposta a Casa Croci, dove è stato allestito il Museo del Trasparente. Almeno una volta all’anno, generalmente durante l’estate, una selezione di opere della collezione viene esposta al pubblico con mostre tematiche volte ad approfondire i principali filoni storico-artistici.
Forte di una ricca collezione permanente esposta a rotazione, la Pinacoteca Züst rappresenta oggi nel Cantone Ticino il principale polo di studio per l’arte antica, dal Rinascimento al XIX secolo. Negli spazi suggestivi della ex casa parrocchiale, rinnovata e ampliata dall’architetto Tita Carloni (1967) e ristrutturata dall’architetto Claudio Cavadini (1990), si possono ammirare dipinti dei principali artisti di area lombarda e ticinese dal XVII al XIX secolo: Giovanni Serodine, Giuseppe Antonio Petrini, Antonio Rinaldi, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Gioachimo Galbusera e molti altri.
Si organizzano tre mostre temporanee all’anno, sempre curate da personalità di spicco del mondo dell’arte, conferenze, attività didattiche per le scuole e laboratori per bambini.
Il Museo Vincenzo Vela appartiene al novero delle più importanti case d'artista dell'Ottocento europeo. Ideata dal grande scultore realista ticinese Vincenzo Vela (1820-91) all'apice della sua carriera e trasformata in museo pubblico dopo la sua donazione allo Stato elvetico, accanto alla gipsoteca monumentale di Vincenzo Vela, il museo conserva i lasciti del fratello, lo scultore Lorenzo Vela (1812-97) e del figlio, il pittore Spartaco Vela (1854-95), una notevole quadreria ottocentesca di pittura lombarda e piemontese, nonché centinaia di disegni autografi e una delle più antiche collezioni fotografiche private svizzere.
Arte e storia dell'Ottocento italiano e svizzero si intrecciano in un unicum, attraverso i magnifici ritratti dei protagonisti del Risorgimento, mentre la presenza di alcuni elementi che ricordano il carattere privato della residenza e il parco panoramico, conferiscono a questo luogo il carattere di opera d'arte totale. Ristrutturato interamente dall'architetto Mario Botta, il museo è ubicato ai piedi del Monte San Giorgio (patrimonio Unesco per l'umanità), a 500 m dal confine con l'Italia.
Vi vengono organizzate regolarmente delle mostre temporanee e attività collaterali culturali multidisciplinari.
Programma La Belvedere Culturale 2020
09:00: Ritrovo dei partecipanti – Osteria Vignetta, Mendrisio
09:15: Partenza da Villa Argentina
09:40 – 10:10: Visita guidata al Museo Vela di Ligornetto
10:30 – 11:00: Visita guidata alla Pinacoteca Züst, Rancate
11:30 – 12:00: Visita guidata al Museo d'arte Mendrisio
12:30: Aperitivo offerto all'Osteria Vignetta, Mendrisio
Nell’iscrizione è compresa:
l’entrata ai 3 musei con visita accompagnata di 30 minuti e l'aperitivo all'Osteria Vignetta di Mendrisio
In caso di cattivo tempo:
la manifestazione avrà luogo con qualsiasi tempo.
Partecipazione:
Le iscrizioni sono gratuite e limitate al massimo a 20 partecipanti.
Le iscrizioni online alla Belvedere Culturale sono possibili tramite il sottostante modulo entro il 24 luglio 2020 o fino all'esaurimento dei posti disponibili.
Iscrizione alla Belvedere Culturale, sabato 25 luglio 2020
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